Trekking ed esperienze autentiche nel cuore dell’Aspromonte
Nel versante più selvaggio dell’Aspromonte, sospeso tra rocce scoscese e silenzi profondi, Roghudi Vecchio è una delle mete più affascinanti per chi ama il trekking e il turismo esperienziale. Borgo abbandonato e carico di memoria, domina la fiumara Amendolea con un panorama che lascia senza parole: un paesaggio aspro, primordiale, dove la natura detta ancora il ritmo del tempo.
Un trekking tra rovine e orizzonti selvaggi
Raggiungere Roghudi Vecchio è già parte dell’esperienza. I sentieri che conducono al borgo attraversano vallate spettacolari, creste rocciose e macchia mediterranea profumata di timo e origano selvatico. Il cammino regala scorci vertiginosi e una sensazione costante di immersione totale nella natura.
Qui il trekking non è solo attività sportiva, ma esplorazione lenta e consapevole: ogni passo avvicina a un luogo che racconta storie di resilienza, isolamento e identità. Le case in pietra, la piccola chiesa, le stradine silenziose parlano di un passato segnato da frane e alluvioni che portarono all’abbandono del paese negli anni ’70.
Turismo esperienziale tra cultura e natura
Visitare Roghudi Vecchio significa entrare in contatto con l’anima più autentica della Calabria. Siamo nel cuore dell’area grecanica, dove sopravvivono tradizioni, suoni e parole di origine antica. Un’escursione può trasformarsi in un’esperienza completa: trekking guidati con racconti sulla cultura locale, degustazioni di prodotti tipici nei borghi vicini, incontri con chi custodisce la memoria del territorio.
Lontano dal turismo di massa, Roghudi Vecchio è perfetto per chi cerca:
- cammini panoramici e fotografici
- escursioni naturalistiche nell’Aspromonte
- itinerari culturali legati alla Calabria grecanica
- esperienze immersive tra storia e paesaggio
Quando andare e cosa sapere
La primavera e l’autunno sono i periodi ideali per il trekking, grazie alle temperature miti e ai colori intensi del paesaggio. È consigliabile affrontare l’escursione con guide esperte o comunque ben equipaggiati, poiché i sentieri possono essere impegnativi e non sempre segnalati.
Roghudi Vecchio non è solo una meta da visitare: è un luogo da vivere con rispetto, lentezza e curiosità. Un viaggio tra natura incontaminata e memoria collettiva, dove il silenzio diventa parte dell’esperienza e ogni panorama racconta la forza di una terra antica.











































